IL TESTAMENTO DEL DONNAIOLO ILLIBATO Anatolij Krym

IL TESTAMENTO DEL DONNAIOLO ILLIBATO

“E fai pressione sull’organo femminile principale”, consiglia don Giovanni al frate innamorato, per affrontare il primo incontro con Anna, nella pièce di Anatolij Krym Il testamento del donnaiolo illibato (Spirali). “Beh, quel loro organo principale le donne lo tengono nascosto sotto gli abiti, e indossano una decina di sottane orlate di merletti”, si schermisce il frate. “Imbecille!”, tuona don Giovanni, “L’organo femminile principale è l’orecchio! Su questo devi fare pressione! Il segreto sta nel fatto che la donna effettivamente protegge le parti più seducenti del proprio corpo, pensando che il pericolo si nasconda proprio lì. Solo le orecchie rimangono allo scoperto. E sono loro la porta segreta per entrare nella fortezza inespugnabile”.
I colpi di scena si susseguono ad arte in questa pièce di uno dei più importanti scrittori e drammaturghi di lingua russa, che fa del più grande donnaiolo della storia un uomo addirittura illibato. Ma è soprattutto l’umorismo, che ha le sue radici nella cultura ebraica dell’Autore, a far sì che niente possa essere preso realisticamente. Anche la sessualità è intellettuale, non è né sostanziale né genitale, non significa il rapporto sessuale, l’erotismo o la procreazione: don Giovanni sottolinea la centralità dell’orecchio quasi a indicare che la sessualità è nella parola. Parola originaria, dove non c’è nessun rapporto fra gli umani, né di amore né di odio.

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