1° ottobre 2010 - Oltre le mura del silenzio. Il contributo delle donne: dai monasteri alle moderne imprese internazionali

Al Palazzo Ducale, sede dell'Accademia Militare di Modena, si è tenuto un convegno nazionale con la direzione scientifica di Anna Spadafora (psicanalista e direttore dell'Associazione Progetto Emilia Romagna) e gli interventi di Dolores Boretti (storica e curatrice di diverse pubblicazioni), Sergio Dalla Val (psicanalista, cifrante e presidente dell'Associazione Progetto Emilia Romagna e dell'Associazione Il secondo rinascimento), Enrico Grani (amministratore delegato del Gruppo Grani & Partners), Carlo Sini (ordinario di Filosofia Teoretica all'Università Statale di Milano, Accademico dei Lincei e membro dell'Institut Internationalde Pholosophie di Parigi), Carlo Alberto Sitta (poeta, scrittore e direttore della rivista "Steve"), Adriana Valerio (presidente della Fondazione "Pasquale Valerio per la storia delle donne", docente di Storia del Cristianesimo all'Università Federico II   di Napoli e autrice di numerosi libri) e Sandra Albanelli Zinelli (presidente dell'AIDDA - Associazione Imprenditrici e Donne Dirigenti di Azienda e Delegazione Emilia Romagna). Il convegno Oltre le mura del silenzio ha rappresentato l’occasione per rintracciare l’apporto che le donne hanno dato in vari ambiti della società, prendendo spunto da documenti inediti sulla vita dei monasteri femminili di Modena e Reggio Emilia, che dissipano il pregiudizio che assegnava alle monache il ruolo di “sepolte vive” e dimostrano l’importanza del loro ruolo nell’arte, nella cultura, nell’educazione e nell’amministrazione dei patrimoni. “Rappresentare la differenza e l’Altro nelle donne è quanto di più facile possa accadere – ha sottolineato Anna Spadafora, psicanalisti e direttore dell’Associazione culturale Progetto Emilia Romagna, co-organizzatrice dell’evento insieme all’AIDDA –, proprio per questo oggi conta la testimonianza delle donne che hanno dato e danno un apporto essenziale al viaggio della vita in direzione della qualità, nella famiglia, nell’impresa, nella società. E questo convegno metterà in evidenza tale apporto dai monasteri alle moderne imprese internazionali di settori in cui il contributo delle donne non è temuto e negato, ma trova la valorizzazione che merita. Per queste donne, lontane dal ‘rumore perpetuo’, il silenzio non può essere negato o imposto, ma diviene occasione straordinaria di parola, base del fare, della poesia, dell’industria e della comunicazione. E in questo convegno ciascuno, uomo o donna che sia, ha la chance di acquisire elementi per andare ‘oltre le mura del silenzio’, avviare la battaglia per la libertà della parola e vivere senza la paura della differenza e della varietà”.